Pure le imprese di trasporto di Confindustria decidono di scendere in campo contro il caro carburante.
Nelle ultime ore la sezione Trasporti di Confindustria Catania ha annunciato una settimana di sciopero «assunta all’unanimità al termine di mesi di confronto istituzionale che non hanno prodotto le risposte attese», come diramato in un comunicato.
Oltre al caro carburante, Confindustria lamenta il mancato versamento della prima annualità del Sea modal shift – che doveva essere liquidata entro luglio – ma di cui non vi è ancora traccia nonostante le promesse del Mit.
Sulla vicenda si è espressa così Sonia Nicosia, presidente della sezione Trasporti di Confindustria Catania:
«Restiamo disponibili al confronto fino all’ultimo minuto se arriveranno risposte concrete, siamo pronti a sospendere l’iniziativa. Ma non possiamo più accettare che si risponda agli impegni assunti con altri impegni. Se allo scadere del 22 ottobre non avremo ottenuto riscontri, il fermo proseguirà a oltranza».
Parole che sanno di ultimatum. Se non otterrà le garanzie che si aspetta Confindustria rischia di paralizzare il grosso dei trasporti siciliani.

















