È cosa nota che guidare per le strade di Palermo sia come affrontare un percorso a ostacoli per colpa di strade più simili a trazzere che a vie asfaltate. Adesso lo confermano anche i dati: negli ultimi due anni ci sono stati 270 incidenti in città a causa delle buche.
I numeri estrapolati dal database della Sispi non mentono: le condizioni delle strade hanno causato 105 sinistri nel 2023 e 165 nel 2024. Manco a dirlo, la regina degli incidenti è viale Regione Siciliana. Nella via che vanta più dossi e avvallamenti delle pendici dell’Etna ci sono stati 50 incidenti negli ultimi due anni.
Tra gli snodi più trafficati e maggiormente a rischio ci sono anche quelli che costeggiano il mare: via Francesco Crispi, il Foro Italico e via Messina Marine, che vantano rispettivamente 8, 4 e 3 incidenti registrati solo nel 2024.
Inoltre, bisogna tener conto che i dati forniti tengono conto soltanto dei sinistri denunciati e registrati; quindi, il numero di incidenti è ben più alto.
Se gommisti e meccanici festeggiano, per i palermitani è una sciagura. Le persone che si spostano per lavoro convivono con la guardia alta e la paura di rischiare di danneggiare il proprio veicolo o peggio.
Purtroppo, non è raro che un incidente causato dalle condizioni del manto stradale finisca in tragedia, come accaduto nel maggio del 2024, quando un trentottenne, guidando una moto in viale Regione, morì a causa di una buca che fece perdere il controllo del veicolo.
Le strade ridotte a colabrodo sono un problema con cui i palermitani si confrontano da decenni, e nessuna amministrazione comunale è mai stata in grado di risolverlo. Tra continue buche, cantieri dalla durata decennale e strade che si allagano con qualche goccia di pioggia, attraversare la città è un incubo che non conosce tregua.